This book investigates how the discovery of new lands, peoples and idioms influenced the orientation of European linguistic thought from aprox 1520 to 1750. The traditional view of the multiplicity of language in terms of a 'Babelic curse' was slowly replaced by a positive consideration of languages, by now seen as natural outputs of human life on Earth. A 'natural' theory of the origins of language came to the fore. Two great philosopher of this Age, such as Leibniz and Vico, are investigated as the leading figures of this epistemological turn.

Il libro studia le conseguenze che la scoperta di nuove terre, popoli e lingue ebbe sulla coscienza linguistica dell'Occidente. All'idea tradizione della pluralità delle lingue come conseguenza della maledizione babelica succede una visione fisiologica, positiva, delle differenze linguistiche. Si fa luce una teoria 'naturale' delle origini del linguaggio. Due grandi filosofi come Leibniz e Vico sono presentati come portatori di questa nuova visione storico-filosofica del linguaggio umano.

Apogeo e fine di Babele. Linguaggi e lingue nella prima modernità / Gensini, Stefano. - STAMPA. - (2016), pp. 7-137.

Apogeo e fine di Babele. Linguaggi e lingue nella prima modernità

GENSINI, STEFANO
2016

Abstract

This book investigates how the discovery of new lands, peoples and idioms influenced the orientation of European linguistic thought from aprox 1520 to 1750. The traditional view of the multiplicity of language in terms of a 'Babelic curse' was slowly replaced by a positive consideration of languages, by now seen as natural outputs of human life on Earth. A 'natural' theory of the origins of language came to the fore. Two great philosopher of this Age, such as Leibniz and Vico, are investigated as the leading figures of this epistemological turn.
2016
9-788846-746306
Il libro studia le conseguenze che la scoperta di nuove terre, popoli e lingue ebbe sulla coscienza linguistica dell'Occidente. All'idea tradizione della pluralità delle lingue come conseguenza della maledizione babelica succede una visione fisiologica, positiva, delle differenze linguistiche. Si fa luce una teoria 'naturale' delle origini del linguaggio. Due grandi filosofi come Leibniz e Vico sono presentati come portatori di questa nuova visione storico-filosofica del linguaggio umano.
studio delle lingue; Rinascimento; Seicento; Leibniz; Vico; missioni
03 Monografia::03a Saggio, Trattato Scientifico
Apogeo e fine di Babele. Linguaggi e lingue nella prima modernità / Gensini, Stefano. - STAMPA. - (2016), pp. 7-137.
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